Frida Kahlo Collection: le gonne

Torno sul blog dopo poco tempo dall’ultima volta e con il cuore a mille per presentarti la mia prima piccola linea d’abbigliamento. Ho deciso di partire con le gonne e di focalizzarmi su un unico soggetto, sulla mia musa e probabilmente anche sulla tua, sulla donna che più di ogni altra è riuscita a racchiudere in sé arte, dolore, passione e amore per la vita: Frida!

Ho pensato moltissimo al modello da realizzare, a forme e lunghezza, ma creare qualcosa che vestisse bene ogni fisicità non era facile. So cosa vuol dire indossare una taglia 40, ma anche cosa vuol dire indossare una 46 perché nella mia vita di cambiamenti ce ne sono stati tanti (ed anche un paio di gravidanze!) e probabilmente anche nella tua.

Con il tempo ho capito che la bellezza non risiede in una taglia, che ogni forma o mancanza di essa va amata e celebrata, che indossare un capo che ci rispecchia ed è cucito su misura per noi fa tutta la differenza, che sentirci noi stesse, a nostro agio, ma anche bellissime è un nostro sacrosanto diritto.

Dopo tutti questi pensieri il modello che ha vinto è diventato il TUO modello. Le lunghezze sono tre, per lasciarti libera di scegliere quanto scoprire le tue gambe. Io, per esempio, sono una fan delle gonne lunghe, ne ho di tutti i colori e poco importa se sono “alta” solo 160 cm. Abbiamo detto che prima devi sentirti bene tu, giusto? 😉

Per quanto riguarda la taglia ho scelto di cucire ogni singola gonna su misura partendo da quelle di vita e fianchi. Ognuna di noi ha forme diverse, non siamo manichini, non siamo fatte in serie ed in questo modo potrai avere un capo cucito appositamente per te.

 

Le fondamenta del mio lavoro poggiano sull’amore per se stesse, sulla celebrazione del femminile, sull’unicità e sulla diversità. Così, per rendere questa linea ancora più personalizzata e unica, io e Giusy di Ganzo abbiamo deciso di creare una variante in edizione limitata per farti sentire davvero speciale. Questa splendida artista ha disegnato un’illustrazione esclusiva di Frida che è diventata tessuto e che ho cucito per trasformarla in una gonna.. e non solo!

Io e Giusy siamo in perfetta sintonia e così è stata facilissima la scelta del colore principale: l’ocra. E’ stata altrettanto immediata la scelta di vestire tutte le taglie, perché chi l’ha detto che non si possa essere ganzissime con una taglia 50? Tuttavia dovrai attendere ancora qualche giorno per scoprire che cosa ci siamo inventate.

Nel frattempo le gonne della Frida Kahlo Collection sono online sullo shop per te, che sei una donna vera e ti ami così. Il self-love è la vera rivoluzione.

Luna Rossa

Pensavo ormai da tempo di scrivere questo post ed ora è arrivato il momento. Sono qui per parlarti di come sia possibile vivere più naturalmente e consapevolmente il tuo ciclo mestruale. Ne parlerò per esperienza personale, ma anche in maniera più tecnica perché tu possa capire come scegliere i modelli ed i materiali più adatti a te.

Il mio avvicinamento al mondo degli assorbenti lavabili è avvenuto in tre step. Il primo è stato sicuramente la lettura del libro “Luna Rossa” di Miranda Gray, testo indispensabile per qualsiasi donna. Ogni capitolo era una continua immersione dentro di me e dentro al mio rapporto con il ciclo mestruale, una scoperta del corpo ed una sensazione reale di vedere tutto con occhi nuovi. Credo che nessun libro mi abbia mai fatta riflettere così tanto ed acquisire una consapevolezza forte e completamente nuova. Il secondo è stato il desiderio di utilizzare i pannolini lavabili per i miei figli, cosa che ho fatto con grande soddisfazione e che ho cucito personalmente risparmiando un sacco di rifiuti al nostro pianeta. Hai mai letto quanti rifiuti accumuliamo ogni anno tra pannolini e assorbenti usa e getta? Più di 100.000 tonnellate. Davvero terribile. Il terzo step è stato il disagio fisico di utilizzare gli assorbenti usa e getta che sono composti sostanzialmente da plastica. Non è molto incoraggiante, vero? Spesso la pelle ne risente e credo tu sappia di cosa sto parlando. Ho provato anche la versione bio, misto cotone, ma rimane il problema dei rifiuti e in ogni caso ti assicuro che non è la stessa cosa.

Quando ho cominciato ad informarmi sui metodi alternativi sono approdata alla coppetta mestruale. Cosa ne penso? Credo che sia un prodotto valido ed efficace e la uso ormai da anni anch’io. Bisogna capire bene quale forma e quale misura sono adatte a noi, ma poi la strada è tutta in discesa. Tuttavia io non sono mai riuscita a farne un uso esclusivo perché in alcune situazioni preferivo ancora l’assorbente esterno e la maggior parte delle donne con cui ho avuto modo di parlare di questi temi predilige un uso misto e libero.

A quel punto ho deciso di cucirmeli da sola ed ho utilizzato gli stessi tessuti con cui avevo realizzato i pannolini lavabili dei miei figli. Il motivo è semplice, i tessuti assorbenti e impermeabili nascosti all’interno e lo strato a contatto con la pelle sono certificati GOTS, il più importante standard per la produzione sostenibile di indumenti e prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica. Insomma sono tessuti pensati e utilizzati molto spesso per i prodotti destinati ai neonati e sappiamo quanto possa essere delicata la loro pelle. Quale scelta migliore!

Vista l’esperienza positiva non soltanto mia, ma anche di amiche e familiari, iniziare a produrli per le altre donne è stata una naturale conseguenza. Ho deciso di realizzare tre modelli: plus, adatti ad un flusso forte o ad essere utilizzati la notte; regular, per un flusso normale; salvaslip, per gli ultimi giorni di ciclo o per le piccole perdite. Esternamente li ho voluti colorati e allegri perché ero stufa del tristume proposto dai supermercati, il ciclo mestruale non è mica una cosa terribile o un tabù impronunciabile! All’interno ho utilizzato un tessuto impermeabile ma traspirante per renderne più sicuro l’utilizzo ed uno strato di flanella di bambù per un perfetto assorbimento.

A contatto con la pelle invece ho preferito lasciare la scelta a te tra due tessuti diversi: velour di cotone o micropile. Come dicevo prima, entrambi sono biologici e certificati, quindi assolutamente sicuri sulla pelle. Il primo è un tessuto morbido e naturale realizzato completamente in cotone, il secondo invece è un tessuto misto che però ti permette di avere una sensazione di asciutto costante. Qui la scelta è completamente tua, ovviamente ti consiglio di provare entrambi i materiali per capire qual è perfetto per te. Per finire, l’assorbente viene agganciato allo slip tramite dei bottoni anallergici in plastica, regolabili in due misure, posizionati sulle ali.

Qui c’è tutto ciò che ti serve sapere sull’argomento, ma sono disponibile come sempre a rispondere ad ulteriori domande. Se vuoi prenotare subito i tuoi assorbenti puoi andare direttamente su onedroplab.bigcartel.com e scegliere modello e tessuto che preferisci. Ti saluto con una citazione del libro Luna Rossa, sperando di aver seminato in te la curiosità.

<<La società moderna considera l’esperienza del ciclo mestruale come un evento passivo, riconosciuto, ma spesso ignorato o nascosto. Alle donne viene detto che devono sopportare i disagi senza attirare l’attenzione perché questo fa parte dell’essere donna. Per questo motivo, le donne spesso nascondono le loro difficoltà per paura di essere considerate deboli o piagnucolose e questa mancanza di comunicazione e attenzione sociale relega il ciclo mestruale nell’ambito di un evento da nascondere e di cui vergognarsi.
Questo libro mostra come esso sia un evento dinamico che, se liberato da condizionamenti e restrizioni sociali, può influenzare attivamente la crescita fisica, emozionale, intellettuale e spirituale della donna ma anche della società e dell’ambiente in cui vive.
[…] Il libro tratta dell’intero ciclo, non solo del periodo delle mestruazioni, offre indicazioni e consigli pratici per interagire con le sue energie prendendo in esame i vari modi in cui le donne possono trasmettere questa consapevolezza alle proprie figlie e ad altre donne.>> Miranda Gray

 

 

Persefone “1969 edition”

La prima Persefone ha fatto capolino il 14 marzo 2017, ma abitava i miei pensieri da molto più tempo. Se mi segui da un po’ lo sai, il progetto Archetype Bags è una parte del mio cuore, è studio, cura, ricerca e amore per le Dee. E’ pura ispirazione tratta dai miei libri preferiti, primo fra tutti “Le Dee dentro la Donna” di Jean S. Bolen.

Il modello dedicato a Persefone è nato in questo periodo per un motivo ben preciso. Nel mito la Dea trascorre sei mesi all’anno nel sottosuolo e sei mesi in superficie ed è proprio lei con la sua risalita a portare il risveglio della terra e la bella stagione. L’anno scorso te l’ho presentata come una tracolla leggera, colorata, che profuma di primavera ed è ancora così, ma ho deciso di crearne un’edizione speciale per valorizzarla ancora di più.

Ho scelto per lei un tessuto scamosciato bicolore che è davvero una bomba ed ho deciso di proportela in tre varianti che ti svelerò piano piano: blu, verde e sabbia. Ne vado molto fiera perché ci sono state diverse migliorie nel modello ed ora te le illustrerò. Il manico è realizzato artigianalmente e fissato alla borsa tramite due moschettoni bloccati saldamente dalle borchie. Le mezzelune a cui agganciare la tracolla sono volutamente sul retro per essere discrete nel momento in cui vorrai portare con te una fighissima borsa a mano. L’ho voluta adattabile a diverse occasioni, del resto con Persefone si parla di dualità, come vedi niente è lasciato al caso. La fodera è in cotone panama nero, ormai caratteristica distintiva di One Drop, un tessuto ad alta grammatura che dona forza alla tua borsa e che ha una trama resistente. Come se non bastasse, un leggero strato d’imbottitura la rende semi-rigida senza toglierle la sua morbidezza.

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Ma ora parliamo della novità più grossa: le frange! Anche loro sono artigianali e le ho realizzate io una per una. La loro particolarità è che sono bicolore, quindi nel momento in cui camminerai si muoveranno e si gireranno mostrando tutta la loro bellezza!

 

 

Il nome che ho scelto è strettamente collegato al gusto hippie del tessuto scamosciato ed alle frange. Come non ricordare la famosissima camicia di Jimi Hendrix sul palco del Festival di Woodstock, il look psichedelico di Janis Joplin ed il gilet sfrangiato del cantante degli Who. Il 1969 è un anno che porto nel cuore perché a Woodstock ci sarei voluta essere anch’io con i fiori nei capelli, la testa piena di sogni e quella musica così speciale che ha fatto la storia. Su quel palco si sono esibiti i pilastri del rock e per me è un onore aver realizzato un modello che ricordi quell’anno musicalmente unico.

 

 

Se anche tu ti senti un po’ hippie, ami le gonne lunghissime e camminare a piedi scalzi sono sicura che sentirai scattare l’amore per questa nuova veste di Persefone. Puoi acquistarla subito QUI oppure scrivermi e creare un mix unico e solo tuo, hai solo l’imbarazzo della scelta. Scrivimi per dirmi cosa ne pensi, la tua opinione è importantissima per me! Oggi non posso far altro che salutarti così: peace and love. 😉

One Drop & Ganzo Capsule Collection

Il gran giorno è arrivato! Sono ormai un paio di mesi che aspetto di parlarti di questo progetto e sono veramente elettrizzata! Partiamo dal principio. Com’è nato tutto?

Seguo Giusy Anzovino, in arte Ganzo, da diverso tempo e ciò che mi ha sempre colpita di lei è stata la profondità del messaggio presente nei suoi quadri unita a tanto colore e ad una gran dose di entusiasmo. Ormai da mesi pensavo d’intraprendere la via dei tessuti personalizzati e farlo con Giusy è stata la naturale conseguenza.

Ci siamo trovate in sintonia fin da subito, come quando incontri una persona e ti sembra di conoscerla da sempre. Lo scambio d’idee è avvenuto senza alcun intoppo ed i progetti che abbiamo intenzione di realizzare insieme sono numerosi. Abbiamo scelto diverse grafiche e dopo varie scremature siamo arrivate a tre, numero perfetto con il quale partire, ed ora te le mostro!

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Ecco qui la prima illustrazione: mai una gioia! Prima di tutto ti racconto com’è stata realizzata questa pochette. Abbiamo scelto l’ecopelle, la fodera nera ed un tessuto morbidissimo simile al velluto che apprezzerai davvero quando ce l’avrai tra le mani!

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Ed ecco la seconda: sono una ragazza ansia e sapone! Perché abbiamo scelto queste frasi? Amati, sii consapevole di chi sei e cosa vuoi, segui i tuoi obiettivi, ma soprattutto..NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO! E’ questo il vero messaggio delle nostre pochette e potrai portarle sempre con te per ricordartelo. 😉

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La terza non poteva che essere lei: Frida! Musa ispiratrice per entrambe e donna forte, creativa, selvaggia, unica. Abbiamo tutte bisogno di portare un po’ di lei nella nostra vita come guida. Io personalmente quando penso alla sua storia non posso far altro che ripetermi che se desidero qualcosa con tutto il cuore devo lottare per ottenerlo e che mollare non è la soluzione, mai.

Allora qual è la tua preferita? Sono proprio curiosa di saperlo e sarò felice se vorrai scrivermelo. Da oggi queste pochette saranno acquistabili sul mio shop http://onedroplab.bigcartel.com e sul sito http://www.giusyanzovino.it

Tiriamo le somme

Questo primo post sul nuovo blog arriva oggi, Solstizio d’Inverno, giorno più corto dell’anno. E’ un momento di quiete, di attesa, di riposo prima che la ruota ricominci a girare e mi sembra un ottimo giorno per tirare le somme di questo 2017 che sta per concludersi, non credi?

Sono qui per parlarti della parola dell’anno o w.o.t.y. (word of the year). A Gennaio ne avevo scritto un post per spiegarti bene che cosa fosse, ma in breve è la bussola che porti con te un anno intero. Una luce da seguire, uno strumento che ti guida verso i tuoi obiettivi e sostituisce la classica lista dei “buoni propositi” che dopo un mese tutti dimentichiamo.

La mia parola per il 2017 è stata CONSAPEVOLEZZA. Un termine e soprattutto un concetto impegnativo, ma che ho affrontato senza paura perché sapevo che era arrivato il suo momento. La parola dell’anno è così, ti sceglie lei, ti risuona e si manifesta spontaneamente negli aspetti positivi, ma anche in quelli negativi.

Sono profondamente grata al mio anno di consapevolezza, mi ha portato sicurezza e amore per me stessa, mi ha spinta a superare molti dei miei limiti ed a vincere alcune paure che mi portavo dietro da tanto. Allo stesso tempo mi ha fatto aprire gli occhi su persone ed amicizie sbagliate ed anche su cose che mi attraevano, ma che non facevano per me. Non nego la delusione, ma anche tagliare i rami secchi è importante per spiccare il volo!

Per trovare la parola del 2018 mi sono affidata a Cecilia Lattari, alchimista del benessere, che mi ha preso per mano e mi ha accompagnata in questo magico percorso. La ringrazio perché insieme a lei sono riuscita a trovare una parola che racchiudesse tutti gli aspetti che avevo in mente. La mia nuova parola è: LIBERTA’.

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Quando trovi la tua parola ti consiglio di adattarla a tutti gli aspetti della tua vita per poterla capire a pieno. Nel mio caso libertà significa essere pienamente me stessa, non farmi condizionare, esprimermi sinceramente attraverso il mio piccolo brand, avere un’indipendenza economica, ritagliarmi del tempo come donna e non solo come mamma h24, prendermi cura del mio corpo con un’alimentazione sana.

Lo step successivo è stato decidere in che modo avrei tenuto la mia parola sotto gli occhi per tutto il 2018 e ovviamente anche a come avresti potuto tenerla tu. Sono nati così i W.O.T.Y. FRAME, cioè telai ricamati a mano da appendere accanto alla postazione di lavoro per mantenere focus e determinazione. Ho deciso di renderli ancor più personalizzati attraverso la scelta del colore e l’aggiunta dell’anno. Per il mio ho scelto un bel viola e lo sai che il colore “ultra violet” è proprio il pantone del prossimo anno?

Il mio telaio ha già trovato la sua collocazione, ma se anche tu ne desideri uno scrivimi una mail a onedroplab@gmail.com ed io lo ricamerò per te. Non vedo l’ora di scoprire la tua parola e come hai fatto a trovarla..o come lei ha trovato te!